È iniziato il processo di elaborazione del nuovo Piano Strategico di AEG, per la definizione dei nuovi scenari di sviluppo dell’attività di AEG Coop. Il contesto generale è caratterizzato da una elevata complessità e una evidente tendenza alla compressione dei margini nel settore energetico determinata da una sovra capacità impiantistica e da una contrazione della domanda.
AEG si trova oggi nella necessità di ripensare a fondo il proprio modello di business al fine di rispondere alle mutazioni del contesto competitivo e garantirne la sostenibilità nel tempo. Per questo il CdiA è impegnato nella definizione delle nuove linee guida strategiche e individuare i possibili scenari di sviluppo e di rafforzamento del posizionamento di mercato.
È iniziato il processo di elaborazione del nuovo Piano Strategico di AEG, per la definizione dei nuovi scenari di sviluppo dell’attività di AEG Coop. Il contesto generale è caratterizzato da una elevata complessità e una evidente tendenza alla compressione dei margini nel settore energetico determinata da una sovra capacità impiantistica e da una contrazione della domanda.
AEG si trova oggi nella necessità di ripensare a fondo il proprio modello di business al fine di rispondere alle mutazioni del contesto competitivo e garantirne la sostenibilità nel tempo. Per questo il CdiA è impegnato nella definizione delle nuove linee guida strategiche e individuare i possibili scenari di sviluppo e di rafforzamento del posizionamento di mercato.
Il secondo punto all’ordine del giorno riguardava invece l’organizzazione dell’erogazione dei fondi a supporto del territorio, in campo culturale, sociale e ricreativo. L’obiettivo della nuova organizzazione è di dare continuità alle iniziative di mutualità interna ed esterna perseguite in passato. Innanzitutto si procederà ad una chiara separazione delle iniziative di sponsorizzazione che avranno obiettivi di diffusione e riconoscimento del Brand oltre che di acquisizione di nuovi clienti e Soci. Le liberalità verranno invece gestite con il tramite di una Istituzione del territorio in modo da fornire le massime garanzie di oggettività nella selezione dei beneficiari, sempre nel rispetto dei vincoli statutari.
In chiusura il CdiA ha ratificato l’incremento del numero dei Soci che sono passati da 20.865 a 20.938.
Ivrea, 14 Dicembre 2015