Imparare ad avere cura del bosco con lo sviluppo sostenibile

 

“E’ ora di piantarla!”. No, non si tratta dell’esclamazione di un adulto esasperato rivolta ad alcuni bambini un po’ troppo scalmanati ma del titolo del progetto proposto dal Consorzio Forestale del Canavese rivolto alle scuole elementari di Valchiusa, Rueglio, Vistrorio e Loranzè. Perché questa volta i bambini dovranno piantarla davvero…una pianta. Infatti il progetto prevede, dopo una lezione teorica preparatoria, che gli alunni verranno portati in un bosco della Valchiusella percorso da incendio per piantare alcune piante autoctone con il fine di ricostituire la flora danneggiata, per poi tornare in aula per elaborare l’esperienza vissuta.

Il Consorzio, nato nel 2002, si occupa della tutela e della valorizzazione delle risorse forestali  e delle proprietà agro-silvo-pastorali che i proprietari boschivi volontariamente gli conferiscono. “Li aiutiamo ad utilizzare i prodotti del bosco nel migliore dei modi – ci spiega la referente del Consorzio Luisa Tartagli Ciampi –  garantendo cioè al bosco stesso la possibilità di rinnovarsi. È quello che si chiama sviluppo sostenibile: si utilizzano i prodotti del bosco, avendo la cura però di rendere possibile il loro utilizzo anche da parte delle generazioni future.”

Ed è proprio la formazione delle generazione future, di coloro che saranno gli adulti di domani, al centro del Progetto “E’ ora di piantarla”, che rientra tra quelli selezionati con il Bando “Ambiente e Comunità”. “Ho molto apprezzato di questa iniziativa – afferma la Tartagli Ciampi – il fatto che sia un progetto dinamico, sperimentale, che nasce dalla collaborazione di due realtà del tutto canavesane. Chi meglio di chi lavora e abita sul territorio può conoscerne le esigenze? Credo che la direzione presa con il bando “Ambiente e Comunità” sia quella giusta: il territorio è affamato di progetti volti ad una più mirata conoscenza delle risorse naturali su di esso presenti e dell’ambiente. Il territorio sul quale viviamo – conclude – è una grande ricchezza, ma noi non lo sappiamo. Abbiamo bisogno di progetti che ci consentano di aprirci a questa ricchezza e di darle il giusto valore”.

Scopri come sostenere il progetto > Promo “Ambiente e Comunità”

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